Finanziamenti: la soluzione più vantaggiosa per ogni esigenza

Quando si parla di finanziamento ci si riferisce generalmente a un prestito erogato in danaro con un vincolo di restituzione entro un determinato periodo di tempo e, quasi sempre, con una maggiorazione di quanto ricevuto a causa di TAN ( Tasso Annuo Nominale di interesse ) e TAEG ( Tasso Annuo Effettivo Globale ): questi tassi assicurano a chi eroga il prestito di avere un tornaconto economico come interesse su quanto prestato.

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La soluzione migliore per realizzare grandi e piccole spese è quella di scegliere un finanziamento ad hoc, ideale per la propria soluzione: che si tratti di un privato che vuole acquistare un televisore o uno smartphone, o una grande impresa che vuole ampliare la propria strumentazione, esiste la tipologia di finanziamento più congeniale.

Prima di rivolgersi ad un istituto di credito, occorre valutare qual è la soluzione adatta allo scopo che ci si prefigge, senza prescindere, ovviamente, da considerazioni sulla propria situazione finanziaria.

Se si è un privato e si ha bisogno di una somma di denaro contante di cui disporre, la soluzione è senza dubbio il prestito personale. I prestiti personali sono tutti quei prestiti per i quali non è prevista una finalità precisa: la somma non è infatti vincolata all’acquisto di prodotti o servizi particolari ma può essere utilizzata dal richiedente in totale libertà e senza vincoli. Il denaro viene direttamente versato sul conto corrente del soggetto richiedente, per un massimo di 60 000 euro.

Un finanziamento può essere chiesto da chiunque sia residente in Italia e abbia un’età compresa tra i 18 anni ed i 70 anni (alla scadenza del prestito). Alcuni istituti finanziari vanno anche oltre tale limite di età, in genere per i già clienti.

Un caso particolare è rappresentato dal prestito fiduciario, un finanziamento non finalizzato, rivolto a chi ha problemi di liquidità e non dispone di risorse sufficienti per acquistare qualcosa di cui necessita anche con urgenza. Può essere erogato a chiunque, siano essi lavoratori dipendenti, autonomi o pensionati; l’essenziale è che si abbia un’entrata di denaro mensile sufficiente a coprire il valore della rata di rimborso. All’interno di questa categoria vengono spesso ricompresi anche i prestiti per studenti.

Sul fronte opposto vi è invece il prestito finalizzato, un tipo di finanziamento che viene richiesto presso il rivenditore dal quale si acquista il bene o il servizio specificatamente per il suo acquisto. Il negozio in questione ha, nella maggior parte dei casi, delle convenzioni con agenzie finanziarie. Ovviamente la società finanziaria eseguirà dei controlli sul conto del richiedente per analizzare la situazione economico – finanziaria: controllo buste paga, cattivo pagatore, ecc. , e, a suo insindacabile giudizio , può decidere di erogare o meno quanto richiesto.

Nell’ambito dei prestiti finalizzati, forse le tipologie più richieste sono il prestito casa, il prestito auto e il mutuo.

prestiti casa sono prestiti che consentono di richiedere somme per l’acquisto di arredamenti, la manutenzione o la ristrutturazione della casa e degli impianti o il restauro di mobili o oggetti di arredamento. Non prevendendo alcuna ipoteca, i prestiti casa non comportano spese notarili e possono coprire l’intera somma prevista per la spesa.

prestiti auto si rivolgono a chi vuole acquistare un automobile (nuova o usata) o qualsiasi altro tipo di veicolo, come ad esempio moto o camper. Con un finanziamento auto si può arrivare a coprire la totalità dell’importo necessario per il veicolo. Il rimborso del finanziamento può durare fino a 10 anni a seconda della disponibilità. Il tasso è sempre fisso così da avere una rata sempre costante nel tempo.

Per quanto concerne il mutuo, la differenza sostanziale tra mutuo e qualsiasi altra tipologia di finanziamento consiste nel fatto che il mutuo è una forma di finanziamentoil cui importo è superiore ai 31.000 € ed è solitamente finalizzato all’acquisto di un immobile o di un bene di necessità. Poiché di solito le garanzie a supporto del prestito non sono sufficienti a coprire l’importo per cui si viene richiesto il mutuo si associa un’ipoteca sull’immobile che garantisce al creditore di poter espropriare il debitore  in caso di insolvenza. Quando si contrae un mutuo viene definito il piano di rimborso del prestito ricevuto comprensivo degli interessi passivi che prende il nome di piano di ammortamento. Il piano di ammortamento riporta l’importo delle rate, il numero e la ripartizione temporale delle stesse. L’importo delle rate viene espresso indicando per ogni rata l’importo degli interessi e della quota del capitale prestato che si va a rimborsare con quella rata specifica.

I finanziamenti/mutui a medio-lungo termine sono definiti chirografari, quando non prevedono alcuna garanzia, o ipotecari quando sono assistiti da un’ipoteca sull’immobile oggetto del finanziamento oppure semplicemente posto a garanzia del rimborso. I mutui a stato avanzamento lavori (SAL) sono concessi a imprese di costruzioni per essere erogati parallelamente ai costi sostenuti nel corso della costruzione.
Esistono inoltre finanziamenti speciali per particolari eventi straordinari, che possono riguardare acquisizioni, fusioni, progetti particolari o programmi di patrimonializzazione dell’impresa (prestiti partecipativi). Per alcuni progetti, nei quali i flussi di cassa sono altamente prevedibili (come ad esempio per impianti di produzione energia) la concessione del finanziamento si basa sulla garanzia dei suddetti flussi molto più che sulla solvibilità della società che sviluppa il progetto secondo la tecnica del project financing.

Naturalmente vi sono anche prestiti pensati appositamente per le imprese e le loro esigenze.

L’accesso al capitale è di vitale importanza per l’avvio o l’espansione di un’impresa e l’UE fornisce finanziamenti alle piccole aziende in modi differenti, ad esempio sotto forma di sovvenzioni, prestiti e, in alcuni casi, garanzie. L’UE finanzia inoltre progetti specifici. I finanziamenti dell’UE possono essere suddivisi in due categorie:

  • finanziamento diretto mediante sovvenzioni;
  • finanziamento indiretto, mediante intermediari a livello nazionale e locale.

Le aziende possono analizzare il tipo di finanziamento più adatto alle proprie esigenze e scoprire come richiederlo.

Esistono anche finanziamenti italiani per la ricerca e l’innovazione, che fanno capo a due Ministeri: quello dell’Università e Ricerca scientifica (MIUR) e quello delle Attività Produttive (MAP). I due Ministeri, in base a leggi specifiche, emanano dei bandi di finanziamenti (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) nei quali le Pmi sono invitate a presentare progetti di ricerca, ricerca industriale e/o sviluppo precompetitivo secondo le modalità prestabilite. Il primo finanzia solitamente progetti a prevalente contenuto di ricerca, mentre il secondo si occupa di progetti a maggior contenuto di sviluppo precompetitivo. La suddivisione delle attività si basa su specifiche definizioni.

È possibile infine poter accedere anche a finanziamenti a fondo perduto, che altro non sono che dei particolari contributi che enti pubblici o società finanziarie pubbliche predispongono in favore di attività imprenditoriali (di norma, di nuova costituzione o appartenenti a categorie di interesse pubblico), al fine di aiutare tali soggetti a riequilibrare la propria situazione finanziaria mediante l’ottenimento di contributi in conto capitale che non dovranno essere restituiti a scadenze predeterminate, né costituiranno base di calcolo per interessi. I finanziamenti a fondo perduto sono delle concessioni di capitale delle quali il soggetto erogante non richiederà la restituzione. Una elargizione che non potrà che essere effettuata da enti europei, statali, regionali o locali, che attraverso tale strumento vogliano incentivare lo sviluppo delle attività imprenditoriali sul territorio.

Gli enti preposti ad erogare prestiti sono naturalmente le banche e le finanziarie. Decidere se rivolgersi alle une o alle altre non è semplice e non può essere fatto che dopo una comparazione delle offerte.

Le prime erogano prestiti solo nei confronti dei propri clienti mentre le finanziarie no. In più le banche operano in maniera diretta, ovvero prestano i loro soldi, mentre le finanziarie si appoggiano agli istituti di credito, ponendosi come intermediari. Da questa differente posizione emerge una prima differenza: le finanziarie guadagnano applicando una maggiorazione del tasso a cui loro stesse sono soggette da parte delle banche; questo potrebbe sembrare un limite enorme, che renderebbe le finanziare più onerose per il cliente rispetto alle banche. Ciò non è vero perché la finanziaria, muovendo somme ingenti di denaro, ottiene dalle banche tassi particolarmente vantaggiosi. Un’altra differenza è la disponibilità di prodotti diversificati e il margine di trattativa. Le banche spesso hanno poche offerte mentre le finanziarie, dovendo essere più aggressive sul mercato, ne propongono molte di più.

Di conseguenza il contratto di finanziamento può essere sottoscritto:

  • presso lo sportello di una banca o di una finanziaria; 
  • presso il punto vendita dove avviene l’acquisto; 
  • tramite i siti internet di banche e società che lo consentono.

 

Per chi cerca un finanziamento quindi la cosa più saggia da fare è rivolgersi inizialmente alla propria banca di fiducia, specie se si è clienti da molto tempo e si è creato un rapporto di fiducia reciproco, ma non fermarsi lì assolutamente. Fare più preventivi è fondamentale, sia online, perché è molto più comodo, sia offline, cioè recandosi presso altre banche e finanziarie, per capire soprattutto quali siano i margini di trattativa, per i quali è molto più probabile farsi un’idea chiedendo, in maniera molto informale, a chi propone il prestito.

Finanziamenti: la soluzione più vantaggiosa per ogni esigenza ultima modifica: 2016-01-12T08:45:32+00:00 da Redazione Finanziamenti

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