Incentivi e finanziamenti per l’installazione di impianti fotovoltaici

Negli ultimi decenni si va diffondendo nel mondo una nuova attenzione per le tematiche ambientali, ed in particolar modo per la preservazione del proprio territorio, già irrimediabilmente segnato da secoli di deforestazioni e industrializzazione selvaggia, con un tasso di inquinamento atmosferico talmente elevato da aver condizionato addirittura il normale alternarsi delle stagioni.

L’energia è indispensabile alla vita sulla terra e costituisce un elemento importante per lo sviluppo sociale ed economico dell’umanità, ma allo stesso tempo produrre energia provoca gravi impatti sull’ambiente: qualunque tipo di centrale elettrica provoca inquinamento, ma quelle elettriche e a carbone sono certamente le più inquinanti.

Ecco perché negli ultimi anni ci si sta avvicinando sempre più al mondo delle energie rinnovabili, ed in particolar modo a quello del fotovoltaico.

Il fotovoltaico è una tecnologia che consente la produzione di energia elettrica sfruttando le proprietà di alcuni semiconduttori (di solito silicio), i quali opportunamente trattati e interfacciati, generano energia elettrica dopo aver assorbito l’energia solare, senza far ricorso a parti meccaniche in movimento, senza consumare combustibili, ma soprattutto senza emettere sostanze inquinanti.

Le fonti rinnovabili però sono più costose, quindi dovremo o pagare di più per ottenere energia pulita, o investire seriamente nella ricerca e nell’industria, in modo che in un futuro prossimo anche questi tipi di centrali saranno economicamente produttive.

Già ora però c’è da sottolineare che finora l’impegno delle istituzioni nel promuovere l’uso di energia verde è stato significativo soprattutto laddove si è intervenuti con piani di politica ambientale per essere un valido sostegno agli imprenditori.

Soprattutto gli impianti fotovoltaici hanno un costo iniziale molto elevato e sebbene tutti conoscano i grandi benefici economici e ambientali garantiti dagli impianti solari, l’investimento iniziale non è da tutti.

In Italia si è intervenuti col decreto “Del Fare”, la cosiddetta Nuova Legge Sabatini: tale norma facilita l’accesso al credito per l’acquisto di tali impianti e offre contributi in conto interessi.

L’articolo 2 comma 1 del D.L. 21 giugno 2013 n. 69 convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98 (di seguito “DL 69/2013”) prevede per micro, piccole e medie imprese la possibilità di accedere a finanziamenti e contributi in conto interessi per gli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo. I contributi sono stati quantificati nell’Articolo 6 del D.M. 27 novembre 2013 in misura pari all’importo corrispondente a un tasso di interesse del 2,75 %.

L’articolo 2 comma 2 del DL 69/2013 prevede che per i finanziamenti da erogare sia costituito un plafond dalla Cassa Depositi e Prestiti. Tale plafond è stato costituito in misura pari a 2,5 miliardi di euro per concedere finanziamento alle PMI sino al 31 dicembre 2016.

La norma prevede inoltre la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), con priorità di accesso.

I finanziamenti previsti dalla Sabatini bis possono coprire il totale delle spese per i beni strumentali, con un minimo di 20.000€ e un massimo di 2.000.000€. Il finanziamento deve, però, essere erogato in un’unica soluzione e deve avere una durata massima di cinque anni, calcolati dal momento della stipula del contratto. Attenzione però:  la Nuova Sabatini ammette che il finanziamento sia allargato all’acquisto di un impianto fotovoltaico, purché questo sia funzionale allo svolgimento delle attività d’impresa.

Esistono poi anche contributi a fondo perduto, messi in pratica da numerosi enti regionali ed europei, per l’installazione di impianti fotovoltaici, e in generale per l’investimento in energia rinnovabile, che costituiscono finanziamenti appetibili e davvero vantaggiosi.

I finanziamenti a fondo perduto vengono concessi sia a privati, per la realizzazione di impianti sui tetti degli edifici, sia alle aziende, per l’investimento in impianti ben più vasti che ricoprano il tetto di un capannone, oppure una porzione di territorio limitrofo. L’importante è che gli impianti siano allacciati alla rete, cosicché sia possibile calcolare la produzione e il fatturato, mediante appositi contatori.

Sempre per gli impianti grid connect, cioè quelli permanentemente connessi alla rete elettrica, esiste anche un programma europeo di incentivazione alla produzione di energia fotovoltaica, detto comunemente ‘Conto Energia‘.

Il decreto, pubblicato in prima versione nel 2006, è ora giunto alla sua quinta versione, studiato con una nuova logica che tende a privilegiare l’esecuzione di impianti piccoli che auto-consumano l’energia prodotta, ottenendo in tal modo energia a Km 0.

Il ‘conto energia‘ del 2005 consisteva nell’incentivazione della produzione elettrica. Il proprietario dell’impianto fotovoltaico percepiva ‘sconti’ sulla bolletta dell’elettricità in modo continuativo, con cadenza tipicamente mensile e per i primi 20 anni di vita dell’impianto. Il primo ‘conto energia’ venne modificato da successive leggi, decreti e successivi conti energia, tant’è vero che oggi si parla comunemente di ‘quinto conto energia’ per riferirsi a tutta la legislazione relativa al finanziamento fotovoltaico.

Mentre scriviamo il Quinto Conto Energia è terminato per il raggiungimento dei tetto incentivi, ma la detrazione IRPEF resterà in vigore per un certo periodo di tempo. Nello specifico, la riduzione è stata del 13% per i due semestri del 2014, del 15% per i due semestri del 2015, una riduzione del 30% sarà prevista per il 2016.

L’Agenzia delle entrate con una sua nota ufficiale ha poi offerto un’ulteriore possibilità a chi deciderà di installare pannelli fotovoltaici in questo anno, fino al 31 dicembre 2015: la detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni edilizie generiche può essere applicata anche nell’ipotesi di installazione di impianti fotovoltaici, in tal caso però è esclusa la possibilità di usufruire degli incentivi previsti dal Quinto Conto Energia.

Quindi esiste una incompatibilità fra detrazione ed incentivi: se si sceglie di avvalersi della detrazione non si potrà usufruire delle tariffe incentivanti, viceversa se ci si è avvalsi degli incentivi del Conto Energia non si potrà usufruire della detrazione fiscale.

Contestualmente, l’Agenzia delle entrate ha fatto chiarezza sulla possibilità o meno per chi installa impianti fotovoltaici di avvalersi del bonus IRPEF del 55% previsto per la riqualificazione energetica: il fotovoltaico non rientra tra gli interventi di riqualificazione energetica contemplati dalla legge che ha previsto il bonus in questione.